Ci sono luoghi in cui la natura diventa il palcoscenico perfetto per incontrarsi, condividere esperienze e guardare il mondo con occhi nuovi. È da questa idea che nasce “Notti Stellate”, una delle azioni del progetto Trame Verdi – Connessioni di arte e natura, promosso dalla Cooperativa Sociale Zorba per trasformare le S.E.R.R.E. in uno spazio sempre più aperto alla cultura, alla partecipazione e alla comunità.
Il progetto si fonda sulla convinzione che la crescita culturale di un territorio passi anche dalla capacità di costruire reti di collaborazione. Per questo “Notti Stellate” mette insieme associazioni, artisti e professionisti del territorio, creando occasioni di incontro in cui competenze diverse si intrecciano per offrire esperienze accessibili e di qualità.
Giovedì 30 luglio: una serata dedicata al cielo e alla fantasia
L’appuntamento prenderà il via alle ore 19:00 con l’accoglienza curata da Saltoincanto, accompagnata da bolle di sapone.
Alle 19:30 spazio al laboratorio “Il mio pezzo di cielo”, condotto da Anna Pia De Sario, seguito alle 20:30 dallo spettacolo di Saltoincanto.
La serata continua alle 21:30 con l’osservazione astronomica guidata dall’Osservatorio Andromeda, per scoprire il cielo estivo attraverso telescopi e il racconto degli esperti.
Prima e dopo lo spettacolo sarà attiva l’area food & bar.
Un progetto che cresce insieme al territorio
“Trame Verdi” nasce con l’obiettivo di valorizzare il legame tra persone, natura e cultura, promuovendo esperienze inclusive capaci di coinvolgere pubblici diversi. Iniziative come “Notti Stellate” dimostrano quanto sia importante fare rete con le realtà del territorio: ogni collaborazione arricchisce il progetto, mette in circolo competenze differenti e contribuisce a costruire una comunità più partecipe e consapevole.
L’appuntamento è ingresso gratuito e si svolgerà presso alle S.E.R.R.E., sulla Strada Provinciale Terlizzi–Ruvo di Puglia.
Vi aspettiamo per vivere insieme una serata in cui arte, musica, natura e stelle si incontrano sotto lo stesso cielo.



